Come sempre ci si confronta sul "chi è stato" ma si continua a non farsi l'unica domanda veramente importante: a chi giova tutto questo?
Per fare un esempio, se non ci fossero stati gli attentati dell'11 settembre l'America non avrebbe potuto invadere l'Iraq. Per sua costituzione gli USA non possono invadere un altro stato se non dopo aver subito un'azione di guerra, e Bush quel giorno non attese un minuto per dire:"questa è un'azione di guerra.
La bomba di Brindisi contro la scuola Morvillo, insinua tacitamente che sia opera della mafia e infatti nonostante che "si seguono tutte le piste", le indagini vengono portate avanti dall'antimafia. Ma la mafia se non ricordo male non ha mai "sparato nel mucchio" ha sempre avuto un obiettivo preciso anche senza curarsi delle persone che all'obiettivo stavano attorno.
Eravamo al "a chi giova"
Voglio ricordare che tutte le stragi di cittadini inermi sono state svolte da chi voleva togliere democrazia al Paese, facendo in modo che siano proprio i cittadini a chiedere a gran voce e leggi speciali.
Se guardiamo al nostro futuro, appare evidente che la rivolta della gente è dietro l'angolo,potrebbero esserci delle sommosse e degli episodi violenti, fatti che le attuali leggi non permettono di fronteggiare.
Servirebbero leggi speciali, ma in democrazia non si può più di tanto, almeno palesemente "stringere", ma se lo chiede il popolo ... o addirittura lo si porta per mano a pretenderlo!
martedì 22 maggio 2012
Viandando - Fuga da Pierabec
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| GIRO DEI SEI COMUNI Davanti al Municipio di Duino Aurisina |
Le prime avvisaglie delle ribellioni adolescenziali si manifestavano con la voglia di scappare e tornarsene a casa.
La colonia era tutt'altro che una galera ma la situazione permetteva di sentirsi in qualche modo reclusi e di conseguenza fantasticare su una improbabile "evasione"
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| GIRO DEI SEI COMUNI Il passaggio a Monte Spaccato, da Muggia e passando per San Dorligo della Valle sono arrivato sull'altipiano |
Non se ne fece nulla.
Negli anni a seguire ho continuato ad andarci da "uomo libero", ripercorrendo i sentieri di allora e piantando la tenda in riva al Degano.
Ma la curiosità di fare il percorso a piedi mi è rimasta e l'allenamento accumulato nel prepararmi per la "Trieste fur per fur" e per il "giro dei sei comuni" mi ha suggerito che si può fare!
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| GIRO DEI SEI COMUNI Lungo mare di Barcola dopo 55 chilometri percorsi, ne mancano cinque per attivare in piazza Unità |
| Il lago di Cavazzo fa parte del percorso Fuga da Pierabec - il fotofimato |
| Forni Avoltri | 0,0 | 0,0 |
| Rigolato | 9,7 | 9,7 |
| Comeglians | 5,0 | 14,7 |
| Baus | 2,2 | 16,9 |
| Ovaro | 2,0 | 18,9 |
| Raveo | ||
| Chiassis | 5,4 | 24,3 |
| Villa Santina | 4,2 | 28,5 |
| Invillino | 1,3 | 29,8 |
| Cavazzo Carnico | 11,1 | 40,9 |
| Somplago | 3,4 | 44,3 |
| Alesso | 4,6 | 48,9 |
| Trasaghis | 4,9 | 53,8 |
| Lessi | 6,1 | 59,9 |
| Tarcento | 8,0 | 67,9 |
| Molinis | ||
| Loneriacco | 3,3 | 71,2 |
| Qualso | 2,1 | 73,3 |
| Savorgnano del Torre | 3,2 | 76,5 |
| Ravosa Magredis | ||
| Bellazoia | 5,1 | 81,6 |
| Ronchis | ||
| Campeglio | 4,7 | 86,3 |
| Togliano | 3,3 | 89,6 |
| Gagliano | 6,8 | 96,4 |
| Corno di Rosazzo | 9,2 | 105,6 |
| Brazzano | 2,6 | 108,2 |
| Cormons | 2,0 | 110,2 |
| San Lorenzo Isontino | 6,0 | 116,2 |
| Lucinico | 3,5 | 119,7 |
| Gorizia via Vittorio Veneto 160 | 4,9 | 124,6 |
| Volcja Draga | 5,0 | 129,6 |
| Dombrava | 1,3 | 130,9 |
| Rifembergo | 9,5 | 140,4 |
| Stanjel | 6,7 | 147,1 |
| Kopriva | 5,3 | 152,4 |
| Duttogliano | 3,5 | 155,9 |
| Monrupino | 6,1 | 162,0 |
| Opicina (Trieste) | 4,1 | 166,1 |
Scarpe.
Un giorno la maestra
elementare mi disse che scrivevo con le scarpe,oppure con i piedi,
non ricordo e io che ero affamato di orizzonti e divoravo libri di
avventura, mi offesi molto, per davvero, ma non per la scrittura, per le scarpe.
Le fiabe che la nonna mi diceva erano
sempre legate alle scarpe, la voce sua galoppava lontano,
sembrava un passo lungo di pianura, diceva di stivali e sette leghe, di monti da scalare e di vallate e ripeteva “cammina cammina”.
Gli anni passarono e un giorno scoprii che il verso greco si divide in piedi, ancora scoprii che in arabo viaggio, si dice pure libro, e in lingua ebraica la più importante delle narrazioni è l'Agadà, sul viaggio, sul viaggio dall'Egitto.
Allora mi decisi a riscattare le scarpe denigrate ingiustamente portandole a strumento di scrittura.
Ricordo una per una le mie suole sporcate nella polvere del mondo;
quelle calzate in Polonia e Turchia, le pedule leggere dell'Afganistan, i sandali portati all'equatore.
Le strade hanno una voce, son sicuro, le scarpe sono fatte per sentirla, tu batti con i piedi terra ferma e subito senti il magico polmone della terra che detta alla tua mente versi pieni.
Oggi son convinto di una cosa, non è con il taccuino o con le mani, ma con i piedi che credo si scriva.
Come si sente il narrare rotondo di chi ha molto camminato.
Guardate, un uomo che viene da lontano in un sentiero in mezzo alle colline, se ha passo regolare è garantito, che anche il suo narrare sarà buono e il sacco suo ben carico di storia.
Per questo un ciabattino per me conta forse di più che un bravo stampatore.
Viva le scarpe dunque impolverate, le scarpe di mia nonna e di mio padre e quelle mie, ingiustamente umigliate, perchè mi hanno dettato la scrittura
Paolo Rumiz
sembrava un passo lungo di pianura, diceva di stivali e sette leghe, di monti da scalare e di vallate e ripeteva “cammina cammina”.
Gli anni passarono e un giorno scoprii che il verso greco si divide in piedi, ancora scoprii che in arabo viaggio, si dice pure libro, e in lingua ebraica la più importante delle narrazioni è l'Agadà, sul viaggio, sul viaggio dall'Egitto.
Allora mi decisi a riscattare le scarpe denigrate ingiustamente portandole a strumento di scrittura.
Ricordo una per una le mie suole sporcate nella polvere del mondo;
quelle calzate in Polonia e Turchia, le pedule leggere dell'Afganistan, i sandali portati all'equatore.
Le strade hanno una voce, son sicuro, le scarpe sono fatte per sentirla, tu batti con i piedi terra ferma e subito senti il magico polmone della terra che detta alla tua mente versi pieni.
Oggi son convinto di una cosa, non è con il taccuino o con le mani, ma con i piedi che credo si scriva.
Come si sente il narrare rotondo di chi ha molto camminato.
Guardate, un uomo che viene da lontano in un sentiero in mezzo alle colline, se ha passo regolare è garantito, che anche il suo narrare sarà buono e il sacco suo ben carico di storia.
Per questo un ciabattino per me conta forse di più che un bravo stampatore.
Viva le scarpe dunque impolverate, le scarpe di mia nonna e di mio padre e quelle mie, ingiustamente umigliate, perchè mi hanno dettato la scrittura
Paolo Rumiz
Le previsioni del tempo in F.V.G.
venerdì 27 aprile 2012
"de cagarse"
Mi si voglia perdonare l'esclamazione, ma sembra che finalmente dopo oltre tre anni di (anche) nostre continue segnalazioni, sembra che finalmente i gabinetti del giardino pubblico torneranno presto a essere fruibili.
Qualche decina di mesi fa avevamo titolato un nostro articolo "farla tra i cespugli", quando la fantasiosa giunta di centro destra, da un lato multava chi la "faceva per strada" ma dall'altra non garantiva questo servizio nemmeno in un posto frequentato per lo più da genitori con bambini piccoli e anziani.Ora speriamo che si volti pagina e che presto si torni a dare dignità ai frequentatori del giardino.
domenica 15 aprile 2012
Sentiero della Via Gemina
Riceviamo da Massimo Romita vice sindaco di Duino Aurisina e pubblichiamo, con la promessa di illustrare prossimamente, con un filmato l'intero percorso.
Sentiero della via Gemina
La via Gemina, antica strada romana che da Aquileia conduceva a Fiume, è oggi parzialmente ripercorribile grazie ad un percorso che si sviluppa nel cuore del Carso triestino attraverso quasi tutto il comune di Duino Aurisina, connettendo i piccoli borghi di Malchina e Ternova attraverso le località di Precenico, San Pelagio e Prepotto.
Il sentiero, percorribile a piedi, in bicicletta oppure a cavallo, parte da Malchina – all’altezza dell’Agriturismo Mezzaluna - ed è indicato da un cartello giallo e verde, che si ritrova spesso lungo il tragitto, con la scritta appunto “Gemina”.
Quasi tutto il cammino è immerso nella vegetazione tipicamente carsica fatta di querce, robinie, ginestre sommachi, ornelli e lecci.
Si parte pertanto inoltrandosi nel bosco e dopo 15 minuti, giunti ad un bivio, si imbocca il sentiero sulla sinistra e dopo ulteriori 15 minuti di cammino ancora a sinistra ad un ulteriore bivio.
Si arriva ad un piccolo tratto asfaltato e sulla destra si ritrova il cartello di indicazione del percorso, si prosegue ulteriormente ed al terzo bivio si svolta a destra.
Durante il percorso si avrà modo di notare le “frasche” che indicano le diverse osmize presenti nella zona, presso le quali si potrà sostare per uno spuntino.
Arrivati al paese di San Pelagio, si scende a sinistra della chiesa, senza prima però essersi soffermati ad ammirare la bellissima vista che si gode da questa posizione.
Dopo una decina di minuti si attraversa la strada provinciale che dal mare sale verso l’altipiano e si arriva al paese di Prepotto, che va attraversato per poi proseguire salendo tra i vigneti; dopo 20 minuti di cammino si raggiunge uno slargo e ci si approssima alla conclusione del percorso che termina sulla strada provinciale tra Ternova e Prepotto.
Sentiero della via Gemina
La via Gemina, antica strada romana che da Aquileia conduceva a Fiume, è oggi parzialmente ripercorribile grazie ad un percorso che si sviluppa nel cuore del Carso triestino attraverso quasi tutto il comune di Duino Aurisina, connettendo i piccoli borghi di Malchina e Ternova attraverso le località di Precenico, San Pelagio e Prepotto.
Il sentiero, percorribile a piedi, in bicicletta oppure a cavallo, parte da Malchina – all’altezza dell’Agriturismo Mezzaluna - ed è indicato da un cartello giallo e verde, che si ritrova spesso lungo il tragitto, con la scritta appunto “Gemina”.
Quasi tutto il cammino è immerso nella vegetazione tipicamente carsica fatta di querce, robinie, ginestre sommachi, ornelli e lecci.
Si parte pertanto inoltrandosi nel bosco e dopo 15 minuti, giunti ad un bivio, si imbocca il sentiero sulla sinistra e dopo ulteriori 15 minuti di cammino ancora a sinistra ad un ulteriore bivio.
Si arriva ad un piccolo tratto asfaltato e sulla destra si ritrova il cartello di indicazione del percorso, si prosegue ulteriormente ed al terzo bivio si svolta a destra.
Durante il percorso si avrà modo di notare le “frasche” che indicano le diverse osmize presenti nella zona, presso le quali si potrà sostare per uno spuntino.
Arrivati al paese di San Pelagio, si scende a sinistra della chiesa, senza prima però essersi soffermati ad ammirare la bellissima vista che si gode da questa posizione.
Dopo una decina di minuti si attraversa la strada provinciale che dal mare sale verso l’altipiano e si arriva al paese di Prepotto, che va attraversato per poi proseguire salendo tra i vigneti; dopo 20 minuti di cammino si raggiunge uno slargo e ci si approssima alla conclusione del percorso che termina sulla strada provinciale tra Ternova e Prepotto.
venerdì 13 aprile 2012
Il Giro dei sei Comuni.
L'aver percorso domenica 8 aprile 2012, i quasi 50 chilometri della "Trieste fur per fur" mi hanno fatto maturare l'idea di provare qualcosa di più impegnativo.
Da qui è nato il progetto del Giro dei sei Comuni, un itinerario che transiti davanti al Municipio di tutti i sei Comuni della provincia di Trieste.
La partenza è prevista da Muggia per toccare di seguito San Dorligo della Valle, Monrupino, Sgonico, Duino Aurisina e l'arrivo in piazza Unità a Trieste, per una distanza complessiva di circa sessanta chilometri.
Le prime ricognizioni hanno evidenziato la presenza di diverse salite, alcune non si possono evitare mentre altre sono state scelte sia perchè accorciano lievemente il percorso sia perchè lo rendono più gradevole da percorrere.
continua ...
Da qui è nato il progetto del Giro dei sei Comuni, un itinerario che transiti davanti al Municipio di tutti i sei Comuni della provincia di Trieste.
La partenza è prevista da Muggia per toccare di seguito San Dorligo della Valle, Monrupino, Sgonico, Duino Aurisina e l'arrivo in piazza Unità a Trieste, per una distanza complessiva di circa sessanta chilometri.
Le prime ricognizioni hanno evidenziato la presenza di diverse salite, alcune non si possono evitare mentre altre sono state scelte sia perchè accorciano lievemente il percorso sia perchè lo rendono più gradevole da percorrere.
continua ...
mercoledì 4 aprile 2012
A Trieste gli alberi rompono le balle
A Trieste si continuano a tagliare alberi e riversare immondizia nei boschi.
Per non farci mancare nulla lungo la Strada Nuova per Opicina quasi giornalmente vengono lasciati a bordo strada sacchetti con pannoloni sporchi e puzzolenti:
Questo appare non solo come maleducazione e scarso interesse per il bene comune, ma addirittura come spregio, un vilipendio rivolto a tutta la comunità.
Per non farci mancare nulla lungo la Strada Nuova per Opicina quasi giornalmente vengono lasciati a bordo strada sacchetti con pannoloni sporchi e puzzolenti:
Questo appare non solo come maleducazione e scarso interesse per il bene comune, ma addirittura come spregio, un vilipendio rivolto a tutta la comunità.
venerdì 30 marzo 2012
Protezione ... Civile
Questi sono i Consiglieri e alcuni assessori regionali che i Cittadini di Trieste hanno eletto a propri rappresentanti anche allo scopo di tutelare il nostro ambiente.
Alunni Barbarossa Stefano
Bucci Maurizio
Camber Piero
Codega Franco
Gabrovec Igor
Cocijancic Igor
Lupieri Sergio
Marini Bruno
Rosolen Alessia
Sasco Edoardo
Tononi Piero
Zvech Bruno
Savino Sandra
Seganti Federica
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